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Curiosità
I Barbìs du Vilè I Barbìs du Vilè sono un gruppo di suonatori che si dedica esclusivamente alla pratica dei ballabili nelle occasioni di festa. Il nucleo originario dei Barbìs è costituito dalla squadra “dei giovani” che suonava a Villar Focchiardo dalla fine degli anni Cinquanta, e che per buona parte suona ancora oggi.All’inizio degli anni Sessanta risale l’aneddoto che si nasconde dietro al nome del gruppo: “barbìs” in piemontese significa letteralmente “baffi”, ma indica anche delle persone furbe, smaliziate, molto abili a fare qualcosa; “du Vilè” naturalmente vuol dire “del Villar”, di Villar Focchiardo:Siamo andati a suonare in un posto, non mi ricordo dove, e lì c’era un gruppo di gente che diceva:“parla pa, custi si a sun propi barbìs”, e di lì abbiam preso il nome Barbìs, come gruppo, invece di usare qualcos’altro… adesso tutte le orchestre hanno un nome (Piero Enduir).Oggi i Barbìs du Vilè sono così composti:- Clarinetti: Piero Enduir (anche direttore della banda), Guido Giai, Claudio Traversa(anche saxofono contralto), Paola Tonda Roc, Paola Miorin- Trombe: Ambrogio Martoia, Massimo Fiore, Alessandro Alpe- Bombardini: Bruno Miletto, Mauro Martoia, Enrico Enduir, Moris Audibussio- Trombone (a pistoni): Rino Chiaberto- Corno: Gionata Chiaberto- Basso tuba (in fa): Franco Baritello- Fisarmoniche: Luigi Franco (ex sindaco di Villar Focchiardo), Roberto Fiore (anche batteria), Emilio Chiaberto (attuale sindaco di Villar Focchiardo)- Batteria: Oscar CarninoDi questi Piero Enduir, Guido Giai, Ambrogio Martoia, Bruno Miletto e FrancoBaritello facevano parte del “nucleo originario” dei Barbìs.Nonostante il gruppo sia attualmente piuttosto vasto, è raro che tutti gli appartenenti vi suonino contemporaneamente e pertanto mantiene un carattere aperto accogliendo anche esterni.I Barbis si occupano di animare le feste e le sagre al Villar, come la Sagra del Marrone, il Carnevale e alcune feste in montagna, e nei paesi vicini con un repertorio di ballabili legato alla tradizione e tramandato dai vecchi suonatori della Banda (Miliu e Silviu).Tratto dalla tesi di laurea di Dario Mimmo